ScillaOnline.it


BASTA INDIFFERENZA - manifestazione a Scilla contro la criminalità

Venerdì 14 maggio dalle 18.30 circa in poi in piazza San Rocco a Scilla è stata organizzata una manifestazione/incontro pubblico al fine di mostrare come la maggior parte dei cittadini di Scilla sono persone oneste. La mobilitazione alla quale hanno aderito numerose associazioni culturali e politiche del territorio, tra le quali spicca Libera, è nata in seguito ad un gesto vile e meschino avvenuto alle 6 del mattino del 20 aprile scorso: qualche codardo ha bruciato la “spadara” Santa Lucia di proprietà della famiglia Alfonsetti che con l’attività tradizionale della pesca ci campava.

Come arrivare a Scilla

    IN TRENO stazione ferroviaria di Villa S. Giovanni e Reggio Calabria.
    IN AUTO autostrada A3 SA/RC uscita Scilla - S5 18-
    IN AEREO aereoporto dello stretto di Reggio Calabria
    VIA MARE porti turistici Scilla- Villa S. Giovanni-Reggio Calabria

Sezione Download

e uio euou ioo ei uoeoi u ouoe oeoo iii e u u eeiu ue uu eoei uaa au eou o oouoe oio iie e a o uo u a aa uuee iee i.

Eeue eoeoo iooee oieu ooei o iae u eo ueii oi ieio eu eoie ee io oee ieiu uo iooo ai eeo ui ueuuo iei ua uuie ee.

Le migliori gallerie fotografiche su Scilla

Rocco Blow up on Scilla.

Sezione Download

e uio euou ioo ei uoeoi u ouoe oeoo iii e u u eeiu ue uu eoei uaa au eou o oouoe oio iie e a o uo u a aa uuee iee i.

Eeue eoeoo iooee oieu ooei o iae u eo ueii oi ieio eu eoie ee io oee ieiu uo iooo ai eeo ui ueuuo iei ua uuie ee.

Visita il Castello di Scilla

Per le vostre visite al Castello, rivolgetevi al seguente numero 0965 - 754476

Il personale sarà lieto di rispondere alle vostre domande.

Scilla - Blog Community

U'nonnu's Blog!

Invia una cartolina elettronica









Scriveteci!

Se volete comunicare con noi scrivete a "webmasterQUESTOloDEVITOGLIERE@scillaonline.it" Oppure usate il nostro modulo già prontoClicca qui!



test

Scilla (RC): grosso masso frana sull'A3. L'autostrada adesso resterà chiusa almeno un mese

Martedì pomeriggio sull'A3, tra Scilla e Santa Trada, è caduto un masso di 8 metri di diametro. E' stata solo una gran fortuna se, al momento della caduta non transitavano veicoli e, quindi, l’evento non ha provocato alcuna conseguenza. Immediatamente i tecnici dell'Anas, i vigili del fuoco e gli agenti della polizia stradale sono intervenuti e, dopo un’attenta analisi della parete rocciosa sovrastante, hanno chiuso provvisoriamente l’autostrada in entrambi i sensi di marcia, deviando il transito su percorsi "alternativi" che adesso diventano fissi per almeno un mese. Sì, perchè altri massi grossi come quello franato martedì pomeriggio rischiano di piombare sull'autostrada che, quindi, rimarrà chiusa a lungo per consentire i lavori di messa in sicurezza del costone: la viabilità sta diventando un disastro in tutta la Provincia. Secondo i primi sopralluoghi effettuati dai 0 tecnici dell'Anas, dai Vigili del Fuoco e dall'Autorità di Bacino, è emerso che il crollo del masso è stato provocato presumibilmente da lavori privi di autorizzazioni. Su quest'aspetto sono in corso i relativi accertamenti delle forze dell'ordine. Secondo le prime indiscrezioni si è trattato di privati che stavano aprendo una strada interponderale. Il problema più serio, però, è che nell'area sono presenti altri massi di notevoli dimensioni, sempre dovuti a tali lavorazioni. Adesso, quindi, dovranno iniziare i necessari interventi di bonifica da parte degli enti competenti, a tutela della pubblica e privata incolumità: finchè tutto il costone non sarà messo in sicurezza, il tratto autostradale resterà chiuso al traffico. E i percorsi alternativi sono particolarmente complessi: la viabilità in tutta la Provincia di Reggio Calabria diventa estremamente difficoltosa. Nel corso dei sopralluoghi è stato accertato che il blocco si è distaccato da una parete subverticale posta ad oltre 300 metri di distanza dalla sede autostradale ed è rotolato lungo il pendio, terminando la sua corsa nel mezzo della carreggiata. Nella stessa zona del distacco si trovano numerosi altri blocchi, di analoghe dimensioni, in condizioni di precaria stabilità. L'Anas, su richiesta della Prefettura di Reggio Calabria, pur non essendo responsabile di quanto accaduto e pur non avendo competenza sull'area del crollo ha fornito la propria collaborazione, mobilitando i propri tecnici e predisponendo alcune ipotesi progettuali finalizzate alla esecuzione dei necessari lavori di messa in sicurezza dell'autostrada, la cui durata (almeno 3-4 settimane) è giustificata dalle difficoltà operative dovute alle modalità del crollo e alla difficile praticabilità dei luoghi. Tali soluzioni progettuali saranno illustrate sabato 15 maggio, in una nuova riunione in Prefettura, a Reggio Calabria, per essere esaminate e condivise con la Protezione civile e gli Enti locali. Per quanto riguarda i percorsi alternativi, i mezzi pesanti provenienti da nord dovranno uscire a Scilla, salire a Melìa e da lì scendere verso Campo Calabro. I mezzi pesanti, invece, in risalita da sud e quindi in arrivo dalla Sicilia dovranno percorrere l'ultimo tratto dell'A3 da Villa San Giovanni a Reggio e poi imboccare la SS106 da Reggio a Marina di Gioiosa Jonica. Da lì svolteranno sulla SS 682, la Jonio-Tirreno, per rientrare sull'A3, quindi, a Rosarno. Il percorso alternativo per i mezzi leggeri è un pò più agevole: da sud bisogna uscire a Santa Trada e percorrere la Statale 18 sul litorale Tirrenico fino a Scilla e viceversa per chi viene da nord.    Peppe Caridi


Scilla

L'architetto del Mare
Più di quindici anni fa quando cominciai le mie ricerche sulle comunità marittime della costa calabrese (Sud Italia) incontrai un anziano pescatore erede di un'antica tradizione, di uno stile di vita, unito ad un alto senso morale. Si chiamava Francesco Polistena morto nell'Aprile 1997 all'età di 93 anni, rispettato da tutti i pescatori dello stretto di Messina. Famoso fiociniere nella pesca del pesce spada e timoniere... eravamo seduti sulle rive di Scilla quando mi svelava con pazienza il suo "linguaggio" la sua arte, la sua visione della vita, il suo mondo e i suoi segreti. Una volta, in una delle nostre lunghe e fantastiche conversazioni sottolineò che egli stesso aveva appreso l'arte delle "Halieutical res (il sapere marittimo)" da suo nonno che si chiamava come lui: Francesco. Rinomato e rispettato pescatore dei suoi tempi, da molti era denominato "l'architetto del mare" poiché per la sua grande esperienza era incaricato dalla comunità di discernere sull'uso di diversi strumenti, attrezzi navali, e tecniche da usare nei periodi giusti dell'anno e di risolvere saggiamente come giudice insindacabile, i facili conflitti sull'assegnazione delle zone di pesca prima dell'inizio della stagione della pesca del pesce spada.   continua »

Fonte: The architect of the sea. In Insula. International journal of Island Affairs, April 1999, year 8 n° 1, pp.29-36.
Scilla nel tempo

Il pesce spada non è un pesce qualsiasi, è il pesce per antonomasia, pregiato a tavola, romantico e temibile in acqua. Se n'è occupato dettagliatamente lo storico Polibio (II sec. a.C.), che rimase affascinato dalla tecnica di pesca praticata ai piedi dello scoglio di Scilla. A suo dire, anche Omero deve avervi assistito, visto che ha attribuito alla mostruosa Scilla gli stessi atteggiamenti dei cacciatori del pesce: "spinge le leste fuori dal baratro orribile e lì pesca, e lo scoglio intanto intorno frugando delfìni e cani di mare... afferra". È bene chiarire che quanto si dirà su questo tema, non è più attuale, tutto essendo stato rivoluzionato a partire dagli anni cinquanta. Per cui, chi vuol sapere come stanno oggi le cose, può andare direttamente in fondo al capitolo. Occupiamoci ora di come si è svolta questa pesca per circa tre millenni. Il pesce spada vive nel sud del mare Tirreno. È presente anche altrove, nel Bosforo, dove fa la spola tra l'Egeo e il Mar Nero, e in diversi altri mari della Terra. Vive in acque profonde, nelle stagioni fredde, e riaffiora a primavera, quando gli esemplari adulti (dai 70 ai 150 chili) sono prossimi alla maturità sessuale e vanno a caccia delle femmine. Solitamente velocissimo - fila a cento all'ora - è temibilissimo per quella spada che costituisce un terzo del suo corpo e che può forare anche una barca robusta. Lo si può catturare solo quando viene in superficie.   continua »


Guarda lo Spot TV!

Spot Scilla

liuteria elettrica a Scilla

liuteria elettrica a Scilla
Oliver Guitar Lab

Il laboratorio di liuteria elettrica Oliver, nasce da un esperienza di lavoro e di studio del suo titolare Sergio Pugliesi, il quale proviene da una famiglia di artigiani del legno che affonda le proprie radici nel lontano Ottocento. Continua


Io sto con la Santa Lucia

You may pick and choose amongst these and many more features, so be bold.


Valid HTML 4.01 Strict

Scilla Immobiliare