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ScillaOnline.itfonte: Calabria Ora del 27 Luglio 2006
In ogni suo angolo Scilla regala odori e sapori di straordinario fascino. Città tirrenica tra le più belle del Sud Italia, nicchia autentica, rifugio ideale per chi cerca la bellezza del mare e la grandiosità della storia. Scilla è scrigno di tradizioni, di colori vivaci e bellissimi. E' un inno permanente alla bellezza, un esempio di modernità e cultura antica. Un mix tra i miti della classicità e i modelli del futuro. Meta continua di turisti e vacanzieri, Scilla rievoca fantasie e prose omeriche. Citata da Dante nell'Inferno, è musa di poeti, artisti e cantori. Buen retiro di manager e intellettuali, la cittadina della Costa Viola ha il potere di combinare al meglio le occasioni per garantire riposo e cultura. Città epicurea per eccellenza (la gastronomia è di livello eccelso), Scilla è ormai inserita nelle agende degli appuntamenti fissi. Meno mondana di quanto si possa immaginare, è questo un particolare che la rende unica, nonostante sia stata location per grandi fiction televisive e produzioni cinematografiche di successo.
Con Chianalea, San Giorgio e Marina Grande, i quartieri di maggior richiamo Scilla sa offrire sensazioni straordinarie. La città durante il terremoto del 1908 subì effetti devastanti. Furono demolite oltre 1600 case. Distrutte anche le chiese: rimase aperta al culto quella di Spirito Santo. Danni consistenti anche per lo storico castello e per il mitico porto, che era stato costruito tra il 1898 e il 1908. Il terremoto del 1908 ha dunque segnato per sempre Scilla ed è sicuramente dopo quella devastazione che i monitoraggi compiuti periodicamente sulla zona hanno, purtroppo, confermato l'elevato rischio sismico della città tirrenica. Lungo l'elenco degli illustri cittadini che hanno vissuto a Scilla nel corso dei secoli. Figura di spicco risulta il padre domenicano Antonio Minasi. Intellettuale illuminato, si schierò a favore del popolo contro la tracotanza dei feudatari. Molti i medici e i filosofi che hanno dato lustro alla città nel sedicesimo secolo. Nell'Ottocento uno dei più grandi fisici che la storia regalerà al mondo.
Si chiamava Raffaele Piria. Piria fu acclamato scienziato di fama internazionale ma, durante l'organizzazione dei comitati d'annessione al regno d'Italia, egli venne a Scilla e si adoperò straordinariamente per la popolazione.
Di Scilla sono l'incisore di legno Rocco Focà, il famosissimo concertista Luigi Gullì. Come dimenticare il professor Zagari un luminare della clinica medica, lo scienziato Ribuffo, la poetessa Alba Florio, i pittori Giuseppe Marino e Carmine Pirrotta e gli artisti Raffaella Macrì, Gina Bellantoni, Pina Romanò. Tutti testimoni di una grandezza innegabile, e artefici di una storia civica e culturale di altissimo spessore. Scilla, musa di cantori, laboratorio naturale di nuove frontiere. Scilla una realtà da tutelare e non da deturpare.
e.r
fonte: Calabria Ora del 27 Luglio 2006
Metti un palazzo del Settecento, una casa gentilizia e in mezzo un immobile, prima abbandonato, poi ristrutturato e con tanto di piano mansardato. Nessun problema, se non fosse che una parte del progetto di riqualificazione dell'appartamento, secondo quanto risulta da una denuncia approdata sul tavolo della procura di Reggio e da una causa civile in corso, è stata eseguita abusivamente e che scenario dell'episodio è uno degli angoli più belli del Mediterraneo, il borgo di Chianalea, a Scilla. Altro particolare, che impone quanto meno una riflessione, è che a difendere in sede giudiziaria il responsabile del presunto abusivismo è il sindaco di Scilla, Gaetano Ciccone, di professione avvocato e diessino. Colui che, se le irregolarità saranno definitivamente accertate, dovrebbe costituirsi parte civile. Il suo studio, da atti ufficiali, risulta ayere la delega per difendere il proprietario del palazzo "incriminato", che risponde al nome di Rocco Giordano. Giordano è uno dei più noti ristoratori calabresi (suoi alcuni dei locali di maggiore successo della zona). L'imprenditore è anche un uomo molto impegnato in politica: interessanti le sue esperienze elettorali, in quota Cdl. Secondo quanto ricostruito da Calabria Ora, accade che nel dicembre scorso uno dei limitrofi di casa Giordano si accorge che la realizzazione della costruzione non è del tutto regolare. Da un'ulteriore verifica emerge che ci sarebbe una vera e propria invasione della proprietà altrui. Ma questo risulta essere un dettaglio, anche se non di poco conto, rispetto all'argomento centrale della storia.
La ristrutturazione sarebbe stata compiuta nel seguente modo: realizzati il primo e il secondo piano, si sarebbe proceduto alla sopraelevazione del tetto, ottenendo così un vero e proprio piano mansardato. Una procedura non consentita, anzi in piena violazione del decreto ministeriale del 16 gennaio del 1996. Negativi gli effetti per l'impatto paesaggistico e, soprattutto, per la sicurezza collettiva. La costruzione così come è stata concepita e realizzata, infatti, viola le norme antisismiche. Non è un particolare da snobbare: Scilla rientra in una zona ad alto rischio terremoto. La costruzione, così come è stata realizzata, pregiudicherebbe la stabilità delle due costruzione limitrofe. C'è anche un altro, aspetto da considerare: i lavori sarebbero cominciati senza l'autorizzazione del genio civile. E sarebbero continuati, nonostante la diffida da parte dell'ufficio di Reggio Calabria. È giusto ricordare che a seguito della denuncia presentata al comando stazione dei carabinieri di Scilla, la risposta dello stato non è mancata: il Gip di Reggio Calabria ha disposto il sequestro dell'immobile e la custodia dello stesso è stata affidata a Giordano. La legge, chiariamolo a scanso di equivoci, lo consente. Va pure evidenziato che il proprietario ha ottenuto il dissequestro del primo e del secondo piano. Non della mansarda, ovviamente, che resta ancora sotto stretta osservazione. Intanto, si sussurra che la procura abbia aperto un'altra inchiesta: pare che, dopo il sequestro, siano stati violati i sigilli.
Su questo particolare i carabinieri, opportunamente, vogliono vederci chiaro. E' questo un momento delicatissimo del lavoro investigativo: in scena sono entrati gli esperti di parte. La perizia dei denuncianti è già stata completata. Sul tavolo dell'avvocato Santo Delfino, uno dei maggiori esperti in materia di abusivismo edilizio è approdato un faldone, ricco di notizie e informazioni dettagliate. L'architetto, incaricato di raccogliere il dossier, avrebbe ravvisato diverse contraddizioni. Il proprietario della casa oggetto della causa, comunque ribadisce di essere perfettamente in regola e di avere rispettato tutti i crismi previsti. Stessa tesi, naturalmente, promuove l'avvocato-sindaco Ciccone. Il quale, da una parte si trova, per compito istituzionale a difendere il bellissimo scrigno di cultura e storia che è la sua Scilla, dall'altra a sostenere e a tutelare gli interessi di chi, secondo quanto denunciato dall'autorità giudiziaria, con la sua condotta rischia di arrecare un danno alla splendida e ammirata cittadina tirrenica.
Enzo Romeo
e.romeo@calabriaora.it